Un 50enne è stato arrestato dalla Polizia Postale di Livorno, con l'accusa di detenzione e divulgazione di materiale pedopornografico. L'uomo, un libero professionista livornese, è stato sorpreso a scaricare dal Web video e foto pedopornografiche, che poi condivideva con altri utenti della rete. L'arresto è avvenuto in flagranza di reato. Il 50enne, a seguito di una perquisizione degli agenti della Polposta nella sua abitazione, è stato sorpreso con il pc acceso, mentre utilizzava il software per scaricare i video pedopornografici. La legge 38/06 "Disposizioni in materia di lotta contro lo sfruttamento sessuale dei bambini e la pedopornografia anche a mezzo Internet" ha modificato la precedente legge 269/98.
L'art. 3 della l. 38/06 ha sostituito l'art. 600 quater del codice penale con quanto segue: "Art. 600- quater . - (Detenzione di materiale pornografico) . - Chiunque, al di fuori delle ipotesi previste dall'articolo 600- ter, consapevolmente si procura o detiene materiale pornografico realizzato utilizzando minori degli anni diciotto, è punito con la reclusione fino a tre anni e con la multa non inferiore a € 1.549.
La pena è aumentata in misura non eccedente i due terzi ove il materiale detenuto sia di ingente quantità".
Fonte: Adnkronos
Via: Libero Quotidiano
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Ripuliva i conti postali con assegni falsi: denunciato per truffa
Usava assegni falsi con i quali era riuscito a incassare circa 30 mila euro dai conti correnti di una decina di livornesi. Per questo un cinquantenne di Montecatini Terme è stato denunciato dalla polizia postale di Livorno per truffa e falso. L'uomo è stato scoperto quando all'ennesima riscossione il direttore di un ufficio postale di Livorno, allertato dopo due denunce dell'agosto scorso, ha chiamato la Polposta. L'intervento degli agenti ha spinto il truffatore a fuggire, lasciando però il blocchetto degli assegni falsi e il suo documento. A quel punto è scattata la perquisizione nell'abitazione del cinquantenne, eseguita dalla polizia postale di Livorno e Firenze, durante la quale sono stati trovati alcuni blocchetti di assegni falsi. Solo a Livorno in un mese sono stati denunciati 7-8 casi di riscossioni illegittime con questo metodo (con somme tra i 3mila e i 5mila euro) e sarebbero avvenute in diversi uffici postali di Livorno e Firenze, ma anche di Campania e Puglia. Gli assegni riprodotti avevano le matrici di quelli che i legittimi proprietari avevano ancora nel libretto, vuoti e perfettamente intonsi. Le indagini proseguono per individuare chi abbia realizzato gli assegni falsificati.
Source: La Nazione
Permalink: http://www.lanazione.it/livorno/cronaca/2011/09/01/573066-svuotava_conti_postali.shtml
Source: La Nazione
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