La Polizia di Stato di Frosinone ha arrestato un'impiegata 50enne dell'ufficio postale di San Giovanni Incarico, nel Frusinate. Si tratta di una vera e propria truffa ai danni di risparmiatori che ha consentito alla donna di incassare oltre 600 mila euro. Aveva messo in atto una artificiosa macchina per fare soldi approfittando della diretta conoscenza dei clienti della
Blog informativo non ufficiale sulle attività e le iniziative della Polizia Postale e delle Comunicazioni italiana
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Milano, intercettata busta intimidatoria con proiettile a Laura Boldrini
Una lettera contenente minacce e un proiettile calibro 3,80, indirizzata alla presidente della Camera Laura Boldrini, è stata intercettata poco dopo le 19 di mercoledì 5 febbraio dalla Polizia Postale in un ufficio di smistamento di Roserio, vicino a Milano. Sulla busta in calce, una stella a cinque punte e la firma "NUOVE B.", senza però la R. di Brigate Rosse. Particolare che,
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Terni, documenti falsi per incassare assegni: Polizia arresta 30enne
E' stata condannata per direttissima dal Tribunale di Terni a 16 mesi e 20 giorni, una trentenne campana, accusata di ricettazione, sostituzione di persona e contraffazione, arrestata dalla Polizia Postale e delle Comunicazioni di Terni. L'indagine ha avuto inizio a novembre, quando la donna si è recata presso un ufficio postale della periferia di Terni
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Inaugurata a Palermo nuova sede Polizia Postale Sicilia Occid. - foto
E' stata inaugurata ieri la nuova sede della Polizia Postale "Sicilia Occidentale", in via Roma 320 all'interno delle Poste Centrali. Ambienti luminosi. Stanze con numerosi computer per tutte le sezioni contro le truffe informatiche, e per contrastare la pedopornografia. Alla cerimonia di inaugurazione ha partecipato il direttore centrale delle specialità della Polizia di
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Postale del Lazio: 22 arresti nel 2012, 410 denunce e 22 siti oscurati
22 arresti, di cui 7 per pedopornografia, 410 denunciati, 84 perquisizioni locali e personali, 18mila monitoraggi di siti web, 22 siti oscurati, un'emittente televisiva sequestrata, 115 perizie tecniche su materiale informatico sequestrato e 1800 controlli effettuati davanti agli uffici postali. E' il bilancio di un anno di attività del compartimento di Polizia Postale e delle
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Terni: apre conto alle Poste con documenti falsi, 39enne denunciata
Tentata truffa, ricettazione e attestazione di false generalita' sono le accuse contestate dalla Polizia Postale di Terni a una 39enne incensurata, denunciata dopo essersi recata presso un ufficio postale della citta' per aprire, con documenti falsi, un libretto ordinario dove versare un cospicuo assegno bancario, fraudolentemente posseduto. A seguito della
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Vercelli, timbri ufficio postale falsi: indagati per bollette mai pagate
Si tratta di utenti dell'Atena Spa, l'azienda municipalizzata che eroga i servizi di gas, luce e acqua nel vercellese. Sono accusati di truffa e contraffazione, ma potrebbero essere vittime di un truffatore. Quindici utenti di Atena, la municipalizzata vercellese che eroga gas, luce ed acqua, sono stati indagati per avere apposto timbri falsi dell'ufficio postale per pagamenti che in realtà non sono mai avvenuti. Ma potrebbero essere stati vittime di un truffatore a cui avevano affidato l'incarico di pagare le bollette. E' il caso su cui sta lavorando la Polizia Postale di Vercelli che ha indagato i 15 per truffa e contraffazione e uso di sigilli pubblici. Si ricorda che, in base all'articolo 468 Codice Penale, "chiunque contraffà il sigillo di un ente pubblico o di un pubblico ufficio, ovvero, non essendo concorso nella contraffazione, fa uso di tale sigillo contraffatto, è punito con la reclusione da uno a cinque anni e con la multa da lire duecentomila a due milioni. La stessa pena si applica a chi contraffà altri strumenti destinati a pubblica autenticazione o certificazione, ovvero, senza essere concorso nella contraffazione, fa uso di tali strumenti".
In allegato pdf, una bolletta contraffatta
Via: ANSA
Tentata rapina a mano armata in ufficio postale a Roma, due arresti
A mettere in allarme gli agenti, i caschi indossati dai due giovani che, poi rivelatisi armati, sono stati visti entrare nell’ufficio Postale via Marchesa del Barolo nella zona di San Basilio a Roma. Sono passate da poco le 10 di sabato 28 Aprile, quando i poliziotti del Compartimento della Polizia Postale di Roma, impiegati nei servizi antirapina a tutela degli uffici postali nell'ambito di un piano coordinato con la Questura, hanno tratto in arresto M.S. e C.G., romani, pluripregiudicati, rispettivamente di 34 e 36 anni, quest’ultimo, risultato affidato ai servizi sociali, dopo un periodo di detenzione. Quando gli investigatori hanno notato i due, prese le dovute precauzioni di sicurezza, hanno deciso di posizionarsi all’esterno della posta. Successivamente, nel momento in cui i due malviventi uscivano dall’ufficio postale, ancora con le armi in pugno, sono intervenuti con decisione bloccandoli a terra ed arrestandoli prima ancora che potessero reagire. Si è accertato, in seguito, che i due malviventi, nel corso della rapina avevano preso in ostaggio un dipendente, ma dopo avergli intimato di aprire il caveau, accortisi che questi non collaborava, hanno desistito allontanandosi senza asportare nulla.
Via: Polizia di Stato
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Anziano tenta di incassare 95mila euro ma era una truffa, denunciato
Cerca di farsi accreditare sul proprio conto corrente postale un assegno falsificato da 95mila euro. Scoperto dalla polizia postale, un 62 enne aretino è stato denunciato all'autorità giudiziaria per ricettazione. La somma era evidentemente troppo grande per non destare dei sospetti. Infatti il Direttore dell’Ufficio è stato immediatamente allertato e a sua volta ha informato la Sezione di Polizia Postale di Arezzo, dalle quali sono partite fitte indagini. Gli agenti hanno appurato che il titolo era falsificato e apparteneva a un carnet di assegni postali di un sacerdote di Guidonia e apparteneva all'Associazione di Terra Santa che si occupa di progetti volti al sostegno alle Comunità Cristiane in Medio Oriente e della conservazione e valorizzazione dei Luoghi Santi.
Via: Arezzo Notizie
Ripuliva i conti postali con assegni falsi: denunciato per truffa
Usava assegni falsi con i quali era riuscito a incassare circa 30 mila euro dai conti correnti di una decina di livornesi. Per questo un cinquantenne di Montecatini Terme è stato denunciato dalla polizia postale di Livorno per truffa e falso. L'uomo è stato scoperto quando all'ennesima riscossione il direttore di un ufficio postale di Livorno, allertato dopo due denunce dell'agosto scorso, ha chiamato la Polposta. L'intervento degli agenti ha spinto il truffatore a fuggire, lasciando però il blocchetto degli assegni falsi e il suo documento. A quel punto è scattata la perquisizione nell'abitazione del cinquantenne, eseguita dalla polizia postale di Livorno e Firenze, durante la quale sono stati trovati alcuni blocchetti di assegni falsi. Solo a Livorno in un mese sono stati denunciati 7-8 casi di riscossioni illegittime con questo metodo (con somme tra i 3mila e i 5mila euro) e sarebbero avvenute in diversi uffici postali di Livorno e Firenze, ma anche di Campania e Puglia. Gli assegni riprodotti avevano le matrici di quelli che i legittimi proprietari avevano ancora nel libretto, vuoti e perfettamente intonsi. Le indagini proseguono per individuare chi abbia realizzato gli assegni falsificati.
Source: La Nazione
Permalink: http://www.lanazione.it/livorno/cronaca/2011/09/01/573066-svuotava_conti_postali.shtml
Source: La Nazione
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