Un 21enne della provincia di Venezia è stato denunciato nell'ambito di un'indagine della Polizia Postale e delle Comunicazioni di Roma. L'indagato, con precedenti specifici, utilizzando diversi profili Facebook, proponeva alle giovani vittime di partecipare a un concorso fotografico basato sui selfie che, in particolare, ritraevano parti specifiche del corpo. La vincitrice si
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Pedofilia, adescavano minori con falsi profili su Facebook: 3 indagati
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Adescavano bambine su Skype e Whatsapp, rete di pedofili stroncata
Adescavano le bambine su una community di Netlog e, dopo essersi scambiati i riferimenti, intrattenevano rapporti con loro attraverso Messenger, Skype e WhatsApp, acquisendo filmati e foto delle loro conversazioni in cam. La community di pedofili è stata smantellata dalla Polizia Postale di Udine. Le perquisizioni, coordinate dal Cncpo di Roma e dalla Sezione
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Falsi agenti Polizia Postale minacciavano e offendevano utenti Skype
Attraverso il programma per la conversazione Skype, si qualificavano come Agenti della Polizia di Stato in forza presso il Compartimento di Polizia Postale e delle Comunicazioni di Roma e dopo aver lanciato accuse a un utente di avere scaricato materiale pedopornografico lo offendevano. Tre minorenni hanno iniziato spacciandosi falsi agenti della Polizia Postale e hanno poi deciso di aprire una conversazione congiunta con un terzo estraneo preso a caso. Dopo una segnalazione dell'utente, i tre minorenni sono stati individuati in provincia di Catania. Grande stupore e scuse alla Polizia e alla parte offesa ha espresso la madre di uno dei tre ragazzi, intestataria dell'utenza telefonica servita per la connessione. La madre del ragazzo che aveva messo a disposizione il computer si è scusata con i poliziotti. Lo comunica, in una nota, la Polizia di Stato.
Fonte: ASCA
Via: ANSA
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