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Pedofilia, materiale hard con listino prezzi in chat: sgominata banda

È stata chiamata operazione "Pay ti see" perché le immagini venivano vendute online con un "listino prezzi" per ogni prestazione richiesta. Individuata dalla Polizia Postale una presunta rete di pedofili italiani che su una nota piattaforma di messaggistica scambiava materiale pedopornografico. Le immagini venivano realizzate anche da adolescenti e poi

Pirateria, maxioperazione contro Iptv illegali: 5 mln italiani coinvolti

La Polizia Postale, coordinata dalla Procura della Repubblica di Roma e dalle Agenzie europee Eurojust ed Europol, ha fatto scattare l'operazione "Eclissi" con l'obiettivo di oscurare e smantellare il fenomeno delle Iptv, più diffuse tra i "pirati" informatici. Impegnate anche le polizie di altri 5 Paesi europei: Francia, Olanda, Germania, Bulgaria e Grecia. Significativi i

Truffe, rubavano identità ai medici per finanziarsi: 6 indagati - video

Gli uomini del Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni di Roma hanno deferito all'autorità giudiziaria sei persone, quasi tutti con precedenti specifici, accusate dei reati di sostituzione di persona, uso illecito di banche dati on line e falso in atto pubblico, tutti finalizzati alla truffa. L'operazione, denominata "Doctor Who", ha permesso di

Poste: frode ai correntisti con la complicità degli impiegati, 7 arresti

La Polizia di Stato di Bologna ha arrestato 7 persone (tre finite in carcere e 4 ai domiciliari), ritenute responsabili dei reati di riciclaggio e frode. Le indagini, condotte dagli investigatori della Polizia Postale di Bologna e Roma, hanno permesso di smantellare un'organizzazione criminale dedita alle frodi di clienti di Poste Italiane e al riciclaggio delle somme di denaro

Truffe, 49 siti e-commerce fittizi per false vendite hi-tech: 10 arresti

Gli uomini del Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni di Milano hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di 10 cittadini rumeni, ritenuti appartenenti ad un'organizzazione criminale transnazionale finalizzata alle truffe online, utilizzo indebito di carte di credito, falsificazione di documenti, sostituzione di persona e furto di

Scommesse illegali online, stroncata rete in tutta Italia: 107 indagati

La Polizia di Stato, su disposizione della Procura Distrettuale di Catania, ha eseguito un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del locale Tribunale, nei confronti di soggetti responsabili di associazione a delinquere finalizzata all'organizzazione e alla raccolta illegale di gioco d'azzardo on line in Italia e all'estero. Sono 107 le persone indagate

Pedopornografia online, operazione cucciol@ con Fbi: 13 denunciati

La Polizia Postale per la Liguria ha concluso un'operazione internazionale di contrasto alla pornografia minorile online, coordinata dal Servizio centrale della Polizia delle comunicazioni di Roma. L'attività di monitoraggio, supportata da informazioni ottenute dal Federal bureau of investigation (FBI) tramite l'ambasciata degli Stati Uniti in

Terrorismo, condividevano ideologia Daesh su Facebook: 3 denunce

L'attività investigativa è partita dal Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni di Catania, con il coordinamento del Servizio Polizia Postale di Roma, in seguito al monitoraggio della Rete finalizzata al contrasto del terrorismo internazionale. In particolare, le quotidiane attività di controllo effettuate on line dal personale della Specialità,

Truffe, ricettazione di assegni rubati: imprenditore 50enne arrestato

Arrestato un imprenditore napoletano 50enne, responsabile di ricettazione di assegni rubati, falsità materiale e sostituzione di persona. L'arresto è arrivato al termine di una lunga e complessa attività di indagine condotta dagli agenti della Polizia Postale di Roma, in collaborazione con Poste Italiane. Il tutto è partito da una serie di denunce di alcuni

Pedofilia, adescavano minori con falsi profili su Facebook: 3 indagati

Un 21enne della provincia di Venezia è stato denunciato nell'ambito di un'indagine della Polizia Postale e delle Comunicazioni di Roma. L'indagato, con precedenti specifici, utilizzando diversi profili Facebook, proponeva alle giovani vittime di partecipare a un concorso fotografico basato sui selfie che, in particolare, ritraevano parti specifiche del corpo. La vincitrice si

Terrorismo, falso messaggio audio su WhatsApp: non uscire di casa

Una donna e la figlia, coinvolte nella telefonata diventata virale su WhatsApp nella quale si paventava il rischio di un imminente attentato a Roma, si sono presentate spontaneamente venerdì sera, intorno alle 22, negli uffici della Polizia Postale di viale Trastevere, per chiarire la vicenda che, secondo lo stesso premier Matteo Renzi, poteva qualificarsi come

Pedopornografia: 17 arresti in tutta Italia, migliaia foto e video choc

La Polizia di Stato ha eseguito 17 ordinanze di custodia cautelare nei confronti di altrettante persone ritenute responsabili di detenzione di materiale pedopornografico e pornografia minorile. L'operazione "Aygor" della Polizia Postale di Roma, conclusa grazie anche alla collaborazione con la Polizia Tedesca - Bundeskriminalamt, ha portato

Pedopornografia: migliaia di file archiviati con cura, arrestato 40enne

Un uomo di 40 anni di Modena è stato arrestato dalla Polizia Postale dell'Emilia Romagna dopo essere stato trovato in possesso di un ingente quantitativo di materiale pedopornografico: parte del materiale si sospetta possa essere stato autoprodotto. L'uomo, rintracciato in un prefabbricato privo di abilitabilità nei pressi della propria residenza, era in possesso di oltre

Roma: annuncia suicidio su social network, salvata da Polizia postale

Una delusione d'amore forse alla base dei motivi che hanno spinto una donna di Modena a tentare il gesto estremo. E' stata un'utente residente a Roma che nella notte di martedì 25 marzo, poco dopo le 2, dopo aver letto l'annuncio del suicidio sul diario del profilo di un noto social network (Facebook ndr.) di un suo contatto, ha deciso di avvisare il centralino della

Blitz anti-pedofilia: fermi e denunce, le vittime hanno meno di 5 anni

Hanno un'età che va dai 25 ai 75 anni, esercitano professioni e mestieri diversi, appartengono un po' a tutte le classi sociali ma c'è una cosa che li accomuna: la pedo-pornografia. Tre persone sono state arrestate mentre per altre 53 è scattata la denuncia a piede libero nell'ambito dell'operazione antipedofilia chiamata "Beiden Dackel" (due bassotti) come il nickname utilizzato da uno degli indagati del filone tedesco. L'indagine, infatti, è il risultato finale di una complessa operazione antipedofilia, nata dalla collaborazione con la polizia criminale tedesca di Hannover. Erano 104 le utenze telefoniche fornite dalla polizia tedesca e associate agli indirizzi IP dai quali risultavano effettuati i collegamenti al noto software "eDonkey2000", per l'acquisizione dei file pedopornografici. Al termine delle indagini è stata accertata l'effettiva condivisione e l'acquisizione intenzionale dei file di chiara natura pedopornografica, per 56 delle 104 utenze. Attraverso accertamenti mirati ai vari indirizzi IP, gli investigatori sono riusciti a individuare e a smascherare utenti italiani che hanno condiviso, divulgato e detenuto diversi file nei quali sono ripresi dei bambini, anche di 4 o 5 anni, mentre consumano rapporti sessuali completi con degli adulti.

Sequestrati 27 siti internet di download film per violazione copyright

Gli indirizzi Web di veri e propri giganti del download di film sono stati sequestrati su ordine della magistratura capitolina dalla polizia postale che ha trasmesso il provvedimento giudiziario a tutti i gestori di server presenti in Italia. L'ordinanza del gip Massimo Di Lauro comprende siti come nowvideo, videopremium, rapidgator, bitshare, cyberlocker e altri. La lista comprende 27 portali nazionali e internazionali. Gli accertamenti hanno preso spunto dalla denuncia di un piccolo distributore italiano, sottoscritta dalla società nello scorso novembre,  rispetto alla violazione del copyright che aveva riscontrato sulla rete relative a un film d'animazione uscito nelle sale italiane nel novembre dello scorso anno, "Un Mostro a Parigi". L'avvocato Fulvio Sarzana di Sant'Ippolito, esperto di diritto penale di internet, che è punto di riferimento dei provider italiani, ha detto: "La società denunciante avrà naturalmente le sue buone ragioni, e, così naturalmente il magistrato che ha emesso il provvedimento, ma ci si chiede il perchè 27 portali mondiali nella loro interezza, con milioni di files anche privati, che raggruppano milioni e milioni di utenti siano stati resi inaccessibili a milioni di cittadini italiani, per un solo cartone animato".

Via: TMNews

Pedofilia online: 4 arresti e 9 indagati, collaborazione Italia-Germania

Quattro persone arrestate e altre nove indagate: è il bilancio dell'inchiesta "Abuse" contro la divulgazione di video pedo-pornografici su Internet della Procura distrettuale di Catania. A finire in manette perché colti in flagranza di reato, sono stati un 51enne di Catania, un 41enne di Siracusa, un 54enne, recidivo, di Livorno, e un 41enne di Mantova. Un'operazione ad ampio raggio, scaturita da una collaborazione tra la polizia italiana e quella tedesca, in particolare la sezione criminale del North Rhine Westphalia. Le indagini si sono concentrate soprattutto sulla divulgazione di materiale pedopornografico su Internet tramite il programma peer-to-peer di file sharing eDonkey2000 (soprannominato "ed2k"). In particolare, tra la fine del 2011 e l'inizio del 2012 gli indagati avrebbero divulgato alcuni video di pornografia infantile. Il coordinamento e lo scambio di informazioni è avvenuto tramite il Centro nazionale di contrasto della pedopornografia online (Cncpo) della Polizia postale di Roma. Numerose le città interessate dalle perquisizioni: in Italia sono state Catania, Siracusa, Palermo, Messina, Reggio Calabria, Napoli, Salerno, Roma, Livorno, Vicenza, Verona, Mantova e Udine.

Fonte: TGCOM
Foto dal web

Smishing: frodi informatiche tramite sms, 5 arresti a Roma e Pesaro

La Polizia Postale e delle Comunicazioni di Roma ha terminato una complessa attività investigativa concernente il fenomeno del phishing nella sua più recente versione, denominata smishing: una truffa che inizia con un sms truffaldino che rimanda l'ignaro utente su pagine web identiche a quelle di siti commerciali, di operatori telefonici e di istituti di

Falsi agenti Polizia Postale minacciavano e offendevano utenti Skype

Attraverso il programma per la conversazione Skype, si qualificavano come Agenti della Polizia di Stato in forza presso il Compartimento di Polizia Postale e delle Comunicazioni di Roma e dopo aver lanciato accuse a un utente di avere scaricato materiale pedopornografico lo offendevano. Tre minorenni hanno iniziato spacciandosi falsi agenti della Polizia Postale e hanno poi deciso di aprire una conversazione congiunta con un terzo estraneo preso a caso. Dopo una segnalazione dell'utente, i tre minorenni sono stati individuati in provincia di Catania. Grande stupore e scuse alla Polizia e alla parte offesa ha espresso la madre di uno dei tre ragazzi, intestataria dell'utenza telefonica servita per la connessione. La madre del ragazzo che aveva messo a disposizione il computer si è scusata con i poliziotti. Lo comunica, in una nota, la Polizia di Stato.

Fonte: ASCA
Via: ANSA

Truffe con documenti identità falsi: nomi rubati da archivio medico Asl

Erano riusciti ad arrivare all'archivio informatico di un medico di base del quartiere Tuscolano a Roma e avevano estrapolato i dati anagrafici di decine e decine di persone assistite dall'Inps. Le loro generalità venivano quindi clonate e riportate su false carte di identità utilizzate dai truffatori per l'apertura di rapporti di conto corrente, per la costituzione di società commerciali fittizie, per l'acquisto di veicoli di lusso, di materiali informatici e di altri generi di consumo. Infine i dati falsi sono stati usati anche per l'attivazione di decine e decine di utenze telefoniche, per accedere alle promozioni dei vari gestori di telefonia e ottenere costosissimi cellulari Iphone mai pagati. I tre responsabili della truffa, due disoccupati residenti a Pisoniano (Roma) e un sedicente commercialista residente a Orte (Viterbo), sono stati arrestati dopo circa due anni di indagini, dal personale del Compartimento della Polizia Postale e Comunicazione di Roma. Altre due persone sono state denunciate. Sono tutti accusati di associazione a delinquere finalizzata alla contraffazione di documenti di identità, falso documentale, truffa e sostituzione di persona.

Fonte: AdnKronos
Foto dal web
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