Bologna: minaccia suicidio su Facebook, salvato dalla Polizia Postale

Ha annunciato sul diario del suo profilo Facebook di volersi togliere la vita, pubblicando due foto in successione, raffiguranti una scatola di farmaci dapprima piena e poi svuotata. L'uomo, residente nel bolognese, è stato soccorso tempestivamente grazie alle indagini avviate dalla polizia postale e delle comunicazioni di Bologna dopo la segnalazione arrivata da una email di un cittadino della provincia di Frosinone. I poliziotti della Sezione "Social Network" del Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni di Bologna, specializzata nell'affrontare emergenze sul web, ha controllato tutti gli account ritenuti attribuibili all'utente, verificando le informazioni del profilo ed attuato un'attenta valutazione sull'attendibilità dell'intenzione manifestata, riuscendo ad individuare sia l'utilizzatore del profilo che un suo parente stretto. Attesa la dislocazione geografica dell'abitazione del giovane è stato richiesto ausilio all'Arma dei Carabinieri territorialmente competente che è intervenuta tempestivamente unitamente a personale del 118. L'utente facebook, residente nell'interland bolognese, è stato rinvenuto sul letto della propria abitazione privo di conoscenza; immediatamente condotto presso l'Ospedale Maggiore, si è ripreso ed è stato sottoposto alle cure del caso.

Fonte: Adnkronos
Foto dal web

Catania: microcamera in sportello bancomat per clonare, due arresti

La polizia delle comunicazioni di Catania ha arrestato due persone di nazionalità bulgara, un uomo di 27 anni e una donna di 26, mentre stavano per applicare su uno sportello bancomat un'apparecchiatura che permette la clonazione di carte magnetiche. Il meccanismo copia i dati acquisiti dalle carte di ignari utenti mentre una microcamera nascosta, dotata di rilevatore di suoni, carpisce il PIN. Secondo la polizia, i due avevano già installato l'apparecchiatura, detta skimmer, in altri due sportelli bancomat della provincia. L'arresto scaturisce da un'indagine della Polizia Postale etnea finalizzata a reprimere il diffuso fenomeno criminoso della clonazione delle carte di debito/credito. Gli arrestati sono stati trovati in possesso di altre carte di credito clonate, di apparecchiature informatiche e di altro materiale utile. E' opportuno segnalare che l'apparato inserito nella feritoia (skimmer) copia i dati della banda magnetica del bancomat o carta di credito, mentre il supporto, simile in fattura e colore con quello dello sportello, dotato di telecamera capta il codice PIN che digita il titolare della tessera. La Polizia di Stato ricorda di controllare l'integrità dello sportello prima di inserire il proprio bancomat e porre ogni tutela al momento della digitalizzazione del codice PIN (come coprire la visuale della tastiera con la mano libera). E' altresì opportuno fare rumore battendo piccoli colpi.

Fonte: Adnkronos
Foto dal web

Un Commissariato di Polizia Online combatte il cyber crimine - video

Un portale per difendersi dai reati telematici informandosi, chiedendo agli esperti e collaborando con le forze dell'ordine. E' il nuovo commissariato di pubblica sicurezza online della Polizia Postale e delle Comunicazioni (http://www.commissariatodips.it/) nato per aiutare i cittadini a non cadere nelle trappole via Web, dalle truffe agli adescamenti. L'obiettivo è

Lucca, adescava bambini a scuola e su Facebook: denunciato 18enne

Aspettava i ragazzini fuori da scuola, li conquistava con gelati e gentilezze e poi li contattava su Facebook chiedendo foto osè o incontri privati. La polizia Postale ha scoperto e denunciato un 18enne. Tutto è iniziato da una segnalazione da parte dei genitori di un tredicenne di Lucca i quali, controllando il profilo Facebook del figlio, si sono accorti che il bimbo veniva molestato da un ragazzo appena maggiorenne che si faceva inviare continuamente fotografie delle sue parti intime. Le indagini hanno messo in luce che il giovane non si limitava a contatti "virtuali" ma aspettava i ragazzini all'uscita di scuola per adescarli e farsi "nuove amicizie". Molti i bambini caduti nella rete, tutti maschi. Gli investigatori della polizia postale di Lucca, coadiuvati dai tecnici informatici del compartimento della polizia postale di Firenze, hanno effettuato perquisizioni a Lucca e Viareggio presso le abitazioni dei due genitori, separati, dove il diciottenne vive ed hanno rinvenuto e sequestrato uno smarthphone e un pc portatile che è risultato contenere materiale pedopornografico. Il ragazzo, con a carico precedenti per reati contro il patrimonio, è stato denunciato in stato di libertà e dovrà rispondere di detenzione e produzione di materiale pedopornografico e di adescamento di minori.

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