Con un'operazione interforze chiamata "Prova a prendermi 3.0" è terminata nei pressi di Fiumicino (alle porte di Roma), la latitanza di G. S., 37 anni, originario della provincia di Cosenza, considerato il "re delle truffe online", tanto da aver collezionato negli anni numerose condanne definitive, anche per il reato di associazione per
Blog informativo non ufficiale sulle attività e le iniziative della Polizia Postale e delle Comunicazioni italiana
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Frodi, catturato il re delle truffe informatiche: era ricercato dal 2014
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Pedofilia, si finge bambina su chat e ne abusa tre: arrestato 48enne
Un pedofilo seriale, con una falsa identità da bambina su WhatsApp, per tre anni - dal 2015 al 2018 - ha minacciato, violentato e filmato tre bimbe, di età compresa tra gli 11 ed i 13 anni. L'uomo, un 48enne incensurato con problemi psichici, è stato arrestato in provincia di Lodi dopo che una delle sue vittime ha trovato il coraggio, all'inizio del 2019, di confidarsi con la
Polizia Postale riceve il premio per l'impegno sul fronte della legalità
La Polizia Postale e delle Comunicazioni riceve oggi a Roma il premio "Amico del consumatore 2016", riconoscimento che ogni anno il Codacons assegna ai soggetti che si sono distinti per l'impegno a favore dei cittadini. Il premio - si legge in una nota dell'associazione dei Consumatori - è dedicato quest'anno al tema della legalità, e la scelta di premiare la
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Pedopornografia, in manette un sacerdote già condannato a Brindisi
Un sacerdote di Ostuni, F. L., di 67 anni, è stato arrestato e posto ai domiciliari dagli agenti della Polizia Postale di Brindisi perchè trovato in possesso di materiale pedopornografico. Attualmente svolge il ruolo di cappellano nell'ospedale Perrino di Brindisi. Nel corso di una perquisizione domiciliare, gli investigatori hanno sequestrato nel suo computer numerosi
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Palermo: video hot di studenti su WhatsApp e chat, aperta inchiesta
La Polizia postale ha aperto un'indagine su alcuni video girati con gli smartphone che ritrarrebbero alcuni studenti di un liceo linguistico e di un liceo artistico palermitani che fanno sesso. I filmini, che sono stati consegnati da alcuni genitori alla Polizia postale, girano da alcuni giorni su WhatsApp e chat. Gli adulti sono preoccupati per i figli che potrebbero
Bologna: minaccia suicidio su Facebook, salvato dalla Polizia Postale
Ha annunciato sul diario del suo profilo Facebook di volersi togliere la vita, pubblicando due foto in successione, raffiguranti una scatola di farmaci dapprima piena e poi svuotata. L'uomo, residente nel bolognese, è stato soccorso tempestivamente grazie alle indagini avviate dalla polizia postale e delle comunicazioni di Bologna dopo la segnalazione arrivata da una email di un cittadino della provincia di Frosinone. I poliziotti della Sezione "Social Network" del Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni di Bologna, specializzata nell'affrontare emergenze sul web, ha controllato tutti gli account ritenuti attribuibili all'utente, verificando le informazioni del profilo ed attuato un'attenta valutazione sull'attendibilità dell'intenzione manifestata, riuscendo ad individuare sia l'utilizzatore del profilo che un suo parente stretto. Attesa la dislocazione geografica dell'abitazione del giovane è stato richiesto ausilio all'Arma dei Carabinieri territorialmente competente che è intervenuta tempestivamente unitamente a personale del 118. L'utente facebook, residente nell'interland bolognese, è stato rinvenuto sul letto della propria abitazione privo di conoscenza; immediatamente condotto presso l'Ospedale Maggiore, si è ripreso ed è stato sottoposto alle cure del caso.
Fonte: Adnkronos
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Diciassettenne annuncia suicidio in chat, salvato dalla Polizia Postale
Un diciassettenne della provincia di Caserta che aveva annunciato di suicidarsi nel corso di una chat con gli operatori di Telefono azzurro, evidenziando disagio emotivo-psicologico, è stato salvato da personale del compartimento polizia postale e delle comunicazioni "Sicilia orientale" di Catania. La polizia, dopo la segnalazione dell'associazione, ha attivato la
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Torino: usava le ignare fidanzate per truffare i suoi clienti, arrestato
Proponeva finte case in affitto in rinomate località turistiche e poi spariva con la caparra che faceva addebitare su carte intestate alle sue ignare fidanzate. L'uomo, Jean Pierre La Prova 44 anni svizzero, è stato rintracciato a Faule, nel cuneese, dalla Polizia Postale di Torino che, con l'ausilio dei carabinieri del posto, lo hanno arrestato (su ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip di Torino) per millantato credito, utilizzo illecito di carta di credito, truffa, sostituzione di persona e frode informatica. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, coordinati dal pm di Torino, Valerio Longi, l'uomo carpiva la fiducia delle sue fidanzate del momento convincendole a intestarsi carte, riscuotere vaglia e ospitarlo in casa loro, circostanza che consentiva al 44enne di rendersi di fatto irrintracciabile. Diverse le "tecniche" per le truffe che da quanto ricostruito finora gli avrebbero fruttato almeno 50mila euro: a volte si presentava come avvocato, commercialista o politico, e le signore si fidavano fino al punto di prestargli le proprie generalità per l'accensione di carte prepagate, intestazioni di autovetture, sim card, contratti locativi, inconsapevoli dell'uso illecito che l'uomo ne avrebbe fatto. Solo quando venivano chiamate dalle Forze dell'Ordine per chiarimenti sulla loro posizione, capivano di essere state raggirate.
Fonte: Adnkronos
Via: Libero Quotidiano
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Fonte: Adnkronos
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Adesca minori su Facebook e li ricatta, 22enne arrestato nel casertano
Un giovane di 22 anni è stato arrestato a Mondragone (Caserta) dai carabinieri della locale compagnia e dagli agenti della polizia postale e delle comunicazioni di Caserta con l'accusa di avere adescato minori tramite Facebook. L'indagato si sarebbe finto un talent scout milanese che con la scusa di selezionare le ragazze per sfilate di moda e con la
Operazione contro pedopornografia online, capo è pensionato italiano
Aveva in casa 4mila foto e 600 video pedopornografici il 52enne pensionato italiano arrestato a Milano nell'ambito dell'inchiesta coordinata dalla Procura di Firenze, che ha smantellato un'organizzazione internazionale, dedita allo scambio di immagini sessuali con minori su quattro social network con server negli Stati Uniti d'America. Secondo quanto
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