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Virus, falsa mail su app Immuni installa malware: indaga la Polpost

Una campagna di virus informatici investe l'Italia nelle ore in cui è stata resa disponibile l'app Immuni sui negozi digitali. A renderlo noto con un avviso Agid-Cert, la struttura del governo che si occupa di sicurezza informatica. Il virus si chiama FuckUnicorn e diffonde un ransomware (un virus che prende in ostaggio i dispositivi e poi chiede un riscatto) con il pretesto di far

Coronavirus, Polizia Postale avverte: attenzione ad allegati via mail

Sfruttando le preoccupazioni che il Coronavirus sta generando tra le persone, i criminali del web stanno approfittando di questo momento di fragilità per colpire le ignare vittime con attività di phishing legate al Covid-19. Il Cnaipic della Polizia postale, ha rilevato, subito dopo il diffondersi della paura per il Coronavirus, una campagna di false email in lingua giapponese,

Cybersecurity, maxi indagine globale: sgominata botnet Andromeda

La Polizia di Stato, sotto la direzione della Procura di Roma, ha smantellato una delle più longeve ed insidiose "botnet" operanti a livello mondiale. Nel contesto di una maxi-indagine internazionale, il Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni, con la collaborazione dell'FBI, ha smantellato la propaggine italiana della famigerata rete Andromeda, responsabile della

Attacco informatico, Nucleo Cyber: no rischi per sicurezza nazionale

La Polizia Postale e delle Comunicazioni ha partecipato a Roma alla riunione del Nucleo per la sicurezza cibernetica (Ncs) attivato per valutare la portata del recente cyberattacco globale del ransomware "Petya" che ha bloccato l'attività di diverse aziende e società nel mondo. Dall'incontro è emerso che a parte alcuni casi isolati relativi a singole aziende, il caso non

Phishing e virus, allarme per false mail da Procura della Repubblica

La Polizia Postale e delle Comunicazioni segnala che è in atto nuovo fenomeno di "phishing", ovvero tentativo per rubare dati personali o informazioni riservate. L'ultimo scoperto è l'invio di e-mail aventi come falso mittente "Procura della Repubblica presso Tribunale", per la falsa notifica di un avviso di un procedimento penale a carico del

Internet: virus Cryptolocker, Polizia Postale mette in allerta gli utenti

Negli ultimi giorni la Polizia Postale e delle Comunicazioni ha infatti registrato una nuova ondata di attacchi attraverso invio di mail contenenti il già noto virus Cryptolocker, che imperversa ormai da un pò di tempo sul web. Purtroppo, nonostante gli sforzi investigativi abbiano già consentito di individuare diversi individui e gruppi organizzati, sia italiani che

Equitalia, attenzione a nuova variante di mail truffa che celano virus

La Sezione Polizia Postale e delle Comunicazioni di Bolzano - una Specialità della Polizia di Stato - comunica che, in questi ultimi giorni, numerosi utenti internet in Alto Adige hanno ricevuto e stanno ricevendo nella propria casella di posta elettronica una e-mail, apparentemente proveniente dalla "Agenzia delle Riscossioni Equitalia S.p.A.", che

Truffe, attenzione a false offerte lavoro via mail di Enel Green Power

Attenzione alle email-truffa che stanno circolando in questi giorni poter accedere a presunte offerte di lavoro da parte di Enel Green Power. Ad allertare i consumatori è direttamente Enel precisando che il mittente identificato come hr@enelgreenpower.info non corrisponde ad alcun account né di Enel Green Power né di altre società del Gruppo Enel.

Polizia Postale: Virus sequestra documenti e richiede denaro - video

La Polizia Postale, tramite la pagina Facebook dell'Agente Lisa, torna a segnalare il malware che colpisce tanti computer di privati e aziende, criptando e rendendo inutilizzabili tutti i documenti e i file contenuti. Questa campagna di spam - spiega la polizia - si presenta sotto forma di una mail che contiene un allegato. Si viene invitati a consultare l'allegato per svariate

Virus: allarme della Polizia Postale per nuova ondata di Cryptolocker

Attenzione a CryptoLocker il virus che si installa sul computer attraverso le e-mail. Sono numerose infatti le segnalazioni che arrivano alla Polizia Postale e delle Comunicazioni di messaggi di posta elettronica di avviso di "rimborsi" per la "restituzione di materiale vario" che contiene il virus. Nel messaggio in questione, il destinatario viene invitato, per

Treviso, hacker bloccano computer di un albergo: vogliono 50mila $

Un potente attacco degli hacker ha mandato completamente in tilt, poche settimane fa, il sistema di prenotazione di un noto albergo trevigiano: ignoti sono riusciti, attraverso un virus, a crittografare completamente il programma in uso ed hanno poi chiesto, via e-mail, una sorta di riscatto ovvero 50mila dollari per il ripristino. E' un intricato giallo su scala internazionale quello su cui sta indagando in questi giorni la polizia postale di Treviso: la richiesta di denaro arriva, attraverso altri server che fanno da "testa di ponte", da un indirizzo Ip indonesiano. Il sabotaggio, ora fortunatamente riparato, ha causato gravissimi disagi all'hotel vista l'impossibilità di gestire per via telematica le prenotazioni delle stanze. Questo è solo uno degli ultimi crimini informatici con cui ha avuto a che fare la Polizia Postale. Un fenomeno sempre più diffuso, difficile da combattere, considerata l'evoluzione dei sistemi informatici. A livello regionale è emerso un altro clamoroso caso che ha interessato un'azienda manifatturiera del veronese che a causa di un virus informatico è stata costretta a chiedere per due settimane la cassa integrazione per i suoi 200 operai. I due casi sono emersi nel corso della seconda tappa del Forensics Roadshow 2013.

Foto dal web

Facebook: virus assume controllo del profilo e lo gestisce da remoto

Allarme su Facebook per un virus che entra in possesso dei profili del social network. Ad individuare la nuova minaccia è stata la Microsoft. Il virus, identificato come Trojan:JS/Febipos.A, si presenta come una normale estensione di Chrome e di Firefox. Una volta installate le estensioni rogue, tentano subito di auto-aggiornarsi aprendo una

Truffe, attenzione a false denunce e-mail che fingono essere di FTC

La Federal Trade Commission avverte le piccole imprese che una e-mail con un oggetto "NOTIFICATION OF CONSUMER COMPLAINT" non è dalla FTC. L'email afferma falsamente che una denuncia è stata depositata presso l'organismo contro la loro azienda. La FTC consiglia i destinatari di non fare clic su uno dei link o allegati all'e-mail. Cliccando sui link si può installare un virus o altri spyware sul computer. Il consiglio della FTC: eliminare l'e-mail. Per maggiori informazioni sul software dannoso (malware), visitare il questo sito. La Federal Trade Commission lavora per i consumatori contro le pratiche commerciali fraudolente, ingannevoli e sleali e per fornire informazioni che aiutano ad individuare, arrestare e evitarli. Per presentare un reclamo in inglese o spagnolo, visitare il sito online della FTC Complaint Assistant o chiamare 1-877-FTC-HELP (1-877-382-4357). Il Consumer Sentinel di FTC è un database sicuro e disponibile online a più di 2.000 agenzie di diritto civile e penale negli Stati Uniti e all'estero. Il sito web della FTC fornisce gratuitamente informazioni su una varietà di argomenti di consumo. La FTC è su Facebook, su Twitter ed è possibile iscriversi ai comunicati stampa per le ultime notizie FTC e risorse.

Fonte: FTC
Foto: Wikipedia

Truffe online in aumento: al via la campagna Polizia Postale-Unicredit

Nel primo semestre del 2012 le denunce ricevute dalla Polizia per illecito utilizzo di strumenti di home banking e monetica sono oltre 17.000 e circa un migliaio sono i soggetti individuati quali autori della truffa. Sono alcuni dei dati emersi in merito al fenomeno delle truffe on line, sul quale UniCredit e la Polizia Postale e delle Comunicazioni hanno avviato un

Apruzzese: serve legge sul furto di identità digitale, attenti al virus Zeus

"Il furto di identità digitale non ha oggi una specifica previsione normativa in Italia: sarebbe opportuno dare autonome configurazioni legislative da questo punto di vista". E' quanto chiede il direttore del servizio di Polizia postale e delle comunicazioni Antonio Apruzzese, nel corso dell'audizione in commissione Trasporti e Tlc della Camera dei deputati, nell'ambito dell'indagine conoscitiva sulla sicurezza informatica delle reti web. "Occorre sempre più affinare gli strumenti investigativi e migliorare le tecniche di risposta, creando le più intelligenti forme di collaborazione con tutti i settori istituzionali, non ultimo il mondo dei legislatori - esorta Apruzzese - anche per evitare di andare ad arrampicarci sugli specchi, con i magistrati, per cercare di utilizzare schemi un po' obsoleti sul piano giuridico, per cercare di inquadrare questo fenomeno". Apruzzese sottolinea poi come "il contagio può passare dai computer ai telefonini". In particolare, "il virus Zeus è uno dei piu' pericolosi, denominato anche BotNet. Mentre si guarda il sito della propria banca, appaiono scritte conformi a quelle dell'istituto bancario con le quali si chiede il numero di cellulare e il tipo di telefonino, il modello e la Nazione a cui si appartiene".

Via: Corriere Comunicazioni
Foto da video: Security Summit 2012

Attenzione alla truffa del virus Siae che blocca pc ed estorce denaro

La Società Italiana degli Autori ed Editori mette in guardia gli utenti della Rete sulla diffusione di un virus informatico che blocca il computer facendo comparire una schermata con una richiesta di pagamento da parte della SIAE. Ovviamente la SIAE non ha nulla a che vedere con questa truffa. "Stanno arrivando al centralino della SIAE telefonate da più parti d’Italia - spiega la SIAE in una nota - che segnalano la circolazione in rete di un virus che blocca i computer e fa apparire un avviso con una richiesta di pagamento da parte della SIAE, con tanto di logo. Mai e in nessun modo la SIAE utilizza o potrebbe utilizzare sistemi di blocco dei computer degli utenti per fare richieste di pagamento. Per contrastare l’ulteriore diffusione del virus sono state allertate le forze dell’ordine competenti." Si tratta di un malware del tipo ransomware che nei computer degli utenti, ne impedisce l’utilizzo e chiede soldi per sbloccarlo. In passato una infezione del tutto simile si è presentata all’utenza italiana mostrando, invece del logo SIAE, il logo della Polizia di Stato. Il fenomeno conosciuto tra gli addetti ai lavori era stato segnalato per la prima volta dalla Guardia di Finanza.

Via: SIAE

Attenti al virus Facebook rosa, Polizia: migliaia di computer infetti

Attenzione alla versione "donna" del social network più famoso. Da alcuni giorni circola un'applicazione che consentirebbe di cambiare colore al proprio profilo Facebook. Tante ragazze ci sono cascate, e hanno infettato con un virus il proprio computer. Cliccando sull’icona dell’applicazione si viene reindirizzati verso una pagina esterna, dove cliccando sul pulsante “Mi piace” si scarica sul computer un'estensione malware del browser. A questo proposito è intervenuta anche la Polizia Postale, che ha pubblicato il seguente comunicato sul sito della Polizia di Stato:  “In queste ultime ore, su Facebook, si sta diffondendo una applicazione denominata “ facebook-rosa” che consentirebbe di sostituire il vecchio tema blu con uno nuovo di color rosa. Cliccando sull’icona dell’applicazione l’utente è reindirizzato verso una pagina esterna al social network; a questo punto selezionando il comando “ mi piace”, riportato sull’icona, viene installato un codice malevolo.” CONSIGLI: Diffidare non cliccare sull’icona in questione; rimuovere dalla propria bacheca l’icona “ FACEBOOK ROSA”; aggiornare il proprio antivirus.

Via: Polizia di Stato

Attenzione al virus della polizia che blocca PC e riproduce Cnaipic

La Polizia postale e delle comunicazioni mette in guardia gli utenti della Rete sulla diffusione di un virus informatico che blocca il PC facendo comparire una schermata che impone il pagamento di 100 euro per poter poi ricevere il codice di sblocco del sistema. L'immagine che compare riproduce fedelmente l'intestazione del Cnaipic, l'ufficio di Polizia che si occupa della

Alemanno, denuncia alla polizia postale su email Campidoglio

'Il sistema di posta elettronica di Roma Capitale e' stato aggredito da un virus. Cio' ha provocato un invio massivo non autorizzato di messaggi all'intera lista di distribuzione dei dipendenti comunali''. Lo ha reso noto il direttore dell'Ufficio Stampa di Roma Capitale, Simone Turbolente. ''Come primo provvedimento, onde evitare ulteriori invii generati automaticamente e in modo surrettizio dal sistema infettato, il Dipartimento Risorse Tecnologiche ha deciso di scollegare momentaneamente l'intera rete di posta elettronica dell'Amministrazione al fine di verificare le cause del problema, isolare e debellare la minaccia''. E il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, ha sporto denuncia alla polizia postale a tutela dell'amministrazione che rappresenta, per il grave disservizio che si e' verificato ieri nel settore informatico. Lo comunica l'ufficio stampa del Campidoglio sulla vicenda delle email ai dipendenti. Si e' proceduto pertanto a una denuncia contro ignoti per i danni causati all'immagine di Roma Capitale e per i disservizi ai dipendenti. E' in corso intanto un'inchiesta interna all'amministrazione per accertare eventuali responsabilita' di quanto accaduto.

Source: Adnkronos
Way: Libero News
Permalinks: http://bit.ly/nLODUa, http://bit.ly/oQdK8i
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