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Pirateria, maxioperazione contro Iptv illegali: 5 mln italiani coinvolti

La Polizia Postale, coordinata dalla Procura della Repubblica di Roma e dalle Agenzie europee Eurojust ed Europol, ha fatto scattare l'operazione "Eclissi" con l'obiettivo di oscurare e smantellare il fenomeno delle Iptv, più diffuse tra i "pirati" informatici. Impegnate anche le polizie di altri 5 Paesi europei: Francia, Olanda, Germania, Bulgaria e Grecia. Significativi i

Catania: operazione contro card sharing, 177 denunce e 200 perquisizioni

Sono 177 le persone denunciate dalla Polizia Postale e delle Comunicazioni di Catania per frode informatica e violazione della normativa sul diritto d'autore, al termine di un'indagine sul fenomeno del "card sharing" per abilitare la visione delle pay-tv eludendo i sistemi di sicurezza. Eseguite in varie città d'Italia 200 perquisizioni disposte dalla Procura di Catania e nel corso delle quali sono state sequestrate apparecchiature hardware e software. Il meccanismo fraudolento si basa su un server "pirata", ufficialmente abilitato a ricevere il segnale decodificato e a diffonderlo via internet, e nel corso delle indagini sono stati individuati 17 soggetti che gestivano il segnale e lo distribuivano, e altri 160 che ne usufruivano, verosimilmente pagando il servizio a prezzi molto più ridotti di quelli praticati dalle pay-tv. Per scoprire il trucco, gli investigatori si sono avvalsi di una piattaforma informatica, creata appositamente dagli esperti della polizia catanese. La Polizia Postale e delle Comunicazioni ha avuto modo di verificare una crescente diffusione del fenomeno del card-sharing accompagnata da un'evoluzione sotto il profilo tecnico.

Via: AGI

Codici di accesso Mediaset e Sky a un costo minore, 39 indagati

Vedere a prezzo ridotto Sky o Mediaset era possibile. Attraverso una procedura di violazione dei codici che è stata scoperta dalla polizia delle comunicazioni, sono stati eseguiti 39 provvedimenti di perquisizione a carico di altrettante persone, indagate per truffa informatica e violazione della normativa sul diritto d'autore. Gli indagati, 28 residenti nel Lazio, 7 in Sicilia, 3 in Piemonte e 1 in Emilia Romagna, sono tutti professionisti, titolari di esercizi commerciali e aziende ed operatori di settore. Il metodo usato per truffare era quello del "card sharing" che consente l'illecita condivisione tra più soggetti del segnale legittimamente destinato ad un solo utente, che paga regolarmente il canone. In particolare gli indagati, sfruttando software e apparecchiature idonee, violavano i sistemi di decodifica dei prodotti televisivi offerti a pagamento dai maggiori distributori (tra cui Sky e Mediaset), e via Internet davano i codici di accesso ai diversi "pacchetti". In questa maniera consentivano la visione abusiva a numerosi utenti della Rete, che per tali servizi pagavano ai truffatori prezzi più bassi di un legittimo canone di abbonamento. In alcuni casi, in alternativa al software, venivano venduti decoder già configurati che permettevano la visione di programmi ad accesso condizionato. In questo modo solo il titolare della tessera pagava regolarmente l'abbonamento e tutti gli altri che usavano i suoi stessi codici potevano vedere gratis i programmi. O meglio pagavano un canone a prezzo inferiore a quello ufficiale. Tra i prodotti televisivi più richiesti ed oggetto del mercato illegale parallelo c'erano eventi sportivi, reality show, e cinema in HD. Le perquisizioni e i sequestri effettuati di materiale informatico e cartaceo, hanno permesso di ricostruire i tasselli di un sistema piramidale ed di aprire orizzonti internazionali alle indagini. L'operazione si colloca, come sostengono i poliziotti della Postale, come prima risposta delle forze dell'ordine ad un fenomeno in fase di evoluzione.

Source: Polizia di Stato
Permalink: http://www.poliziadistato.it/articolo/view/23803/
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