La Polizia di Stato ha eseguito un'operazione di polizia giudiziaria, coordinata dalla Procura Distrettuale di Catania, che ha portato all'arresto di tre soggetti responsabili di frode in competizioni sportive. Nel corso dell'indagine, denominata "Corner Bet", sono stati eseguiti numerose perquisizioni e sequestri. Le indagini condotte dalla Polizia postale, anche con l'ausilio
Blog informativo non ufficiale sulle attività e le iniziative della Polizia Postale e delle Comunicazioni italiana
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Frodi sportive, scommesse su combine in gare di Serie C: 3 arresti
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Prostituzione, albergo a luci rosse in pieno centro a Salerno: 7 fermi
Sette misure cautelari sono state eseguite dagli agenti della Polizia postale di Salerno per sfruttamento della prostituzione. Gli agenti, su disposizione della Procura, hanno eseguito anche il sequestro preventivo di un albergo nel centro: si tratta dell'Hotel Italia, che si trova sul corso Vittorio Emanuele, nel "salotto buono" della città. L'organizzazione, attraverso i siti
Roma: vendevano banche dati Inps e Inpdap, 2 fermi e 3 denunciati
La Polizia postale e delle comunicazioni di Roma ha arrestato due persone ritenute responsabili dei reati di accesso abusivo e detenzione abusiva di codici di accesso ai sistemi informatici o telematici. Le indagini, svolte da personale del Centro nazionale anticrimine informatico per la protezione delle infrastrutture critiche (Cnaipic) hanno permesso
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Sequestrati 27 siti internet di download film per violazione copyright
Gli indirizzi Web di veri e propri giganti del download di film sono stati sequestrati su ordine della magistratura capitolina dalla polizia postale che ha trasmesso il provvedimento giudiziario a tutti i gestori di server presenti in Italia. L'ordinanza del gip Massimo Di Lauro comprende siti come nowvideo, videopremium, rapidgator, bitshare, cyberlocker e altri. La lista comprende 27 portali nazionali e internazionali. Gli accertamenti hanno preso spunto dalla denuncia di un piccolo distributore italiano, sottoscritta dalla società nello scorso novembre, rispetto alla violazione del copyright che aveva riscontrato sulla rete relative a un film d'animazione uscito nelle sale italiane nel novembre dello scorso anno, "Un Mostro a Parigi". L'avvocato Fulvio Sarzana di Sant'Ippolito, esperto di diritto penale di internet, che è punto di riferimento dei provider italiani, ha detto: "La società denunciante avrà naturalmente le sue buone ragioni, e, così naturalmente il magistrato che ha emesso il provvedimento, ma ci si chiede il perchè 27 portali mondiali nella loro interezza, con milioni di files anche privati, che raggruppano milioni e milioni di utenti siano stati resi inaccessibili a milioni di cittadini italiani, per un solo cartone animato".
Via: TMNews
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Tentava di adescare minori su Facebook: denunciato 20enne catanese
Adescava adolescenti su Facebook. La Polizia Postale e delle Comunicazioni di Catania, coordinata dalla Procura distrettuale, ha così denunciato un giovane catanese di 20 anni ritenuto responsabile di avere tentato di cricuire on line adolescenti. Da circa un anno e mezzo, infatti, numerosi alunni di scuole medie di Catania e Palermo sarebbero rimasti vittime di tentativi di adescamento da parte dell'indagato che, soprattutto tramite Facebook, ne avrebbe sfruttato l'ingenuità. Gli agenti hanno perquisito l'abitazione del giovane, informato i suoi familiari e sequestrato materiale informatico. Le richieste dell'indagato, che dopo l'individuazione è stato sottoposto ad intercettazione telematica, si erano negli ultimi tempi, spinte sino alla richiesta di video-chat, numeri telefonici e persino di un incontro al fine di realizzare le proprie illecite fantasie erotiche.
Fonte: Corriere del Mezzogiorno
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Catania: operazione contro card sharing, 177 denunce e 200 perquisizioni
Sono 177 le persone denunciate dalla Polizia Postale e delle Comunicazioni di Catania per frode informatica e violazione della normativa sul diritto d'autore, al termine di un'indagine sul fenomeno del "card sharing" per abilitare la visione delle pay-tv eludendo i sistemi di sicurezza. Eseguite in varie città d'Italia 200 perquisizioni disposte dalla Procura di Catania e nel corso delle quali sono state sequestrate apparecchiature hardware e software. Il meccanismo fraudolento si basa su un server "pirata", ufficialmente abilitato a ricevere il segnale decodificato e a diffonderlo via internet, e nel corso delle indagini sono stati individuati 17 soggetti che gestivano il segnale e lo distribuivano, e altri 160 che ne usufruivano, verosimilmente pagando il servizio a prezzi molto più ridotti di quelli praticati dalle pay-tv. Per scoprire il trucco, gli investigatori si sono avvalsi di una piattaforma informatica, creata appositamente dagli esperti della polizia catanese. La Polizia Postale e delle Comunicazioni ha avuto modo di verificare una crescente diffusione del fenomeno del card-sharing accompagnata da un'evoluzione sotto il profilo tecnico.
Via: AGI
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Viterbo: truffavano utenti server, polizia postale denuncia tre gestori
Tre gestori di un server sono stati denunciati dalla polizia postale di Viterbo per intrusione abusiva nei sistemi informatici, truffa e acquisizione di codici di carte di credito aggravata e continuata in concorso. I tre, un laureato in scienze della comunicazione e due programmatori, di eta' compresa tra i 28 e i 34 anni, sono accusati di aver rubato i dati di alcuni iscritti al server per truffare terzi e svuotare carte di credito. In sei mesi, secondo quanto accertato dalla polizia postale, avevano accumulato piu' di 100mila euro ai danni degli utenti. A portare la polizia postale sulle tracce dei responsabili sono state le denunce di numerosi iscritti al server, con sede a Viterbo, che al termine delle indagini e' stato chiuso. Nel corso dell'operazione sono stati sequestrati beni per circa 50mila euro.
Fonte: Adnkronos
Permalink: http://www.liberoquotidiano.it/news/900168/Viterbo-truffavano-utenti-server-polizia-postale-denuncia-i-tre-gestori.html
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Operazione contro pedopornografia online: un arresto e 10 indagati
Perquisizioni domiciliari in nove regioni italiane eseguite dalla Polizia postale e delle comunicazioni nell'ambito di un'indagine coordinata dal sostituto procuratore di Palermo Carlo Lenzi e dal Servizio di Polizia postale di Roma, nei confronti di una rete di persone accusate di detenzione e diffusione su internet di video contenenti violenze sessuali su bambini. La perquisizione effettuata a Palermo ha portato all'arresto di un 54enne, di orgine sarda, celibe e autista, trovato in possesso di migliaia di file pedornografici, nonche' di moltissime fotografie delle vittime in tenerissima eta'. L'operazione, scattata in Sicilia, Emilia Romagna, Toscana, Liguria, Campania, Calabria, Lazio, Umbria e Veneto, e' l'esito di una complessa attivita' investigativa svolta dalla Polizia delle comunicazioni di Palermo, e ha preso lo spunto da alcune segnalazioni giunte dalla polizia tedesca. I successivi accertamenti compiuti in collaborazione con l'Interpol, hanno consentito di acquisire elementi di prova nei confronti di dieci indagati, probabili responsabili della diffusione di materiale pedofilo, attraverso programmi 'peer to peer', che, una volta installati, consentono lo scambio di file tra utenti anche molto distanti tra loro. La condivisione avveniva attraverso il network eDonkey e il programma emule, software applicativo disponbile liberamente su internet. Sequestrati numerosi computer, cellulari, videocamere, macchine fotografiche e migliaia di supporti informatici.
Fonte: AGI
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Contraffazione, scoperto deposito marchi di lusso a Sanremo
Un deposito di merce contraffatta di ottima fattura costituito da circa 150 pezzi, per un valore commerciale al dettaglio di circa 200-250 mila euro e' stato scoperto e sequestrato, in un magazzino del centro storico di Sanremo, in un'operazione congiunta della Polizia Postale di Imperia, con il locale commissariato. Il materiale sequestrato comprende soprattutto borse delle marche piu' prestigiose quali Chanelle e Herme's, ma anche giubbotti e una pelliccia. Le borse, ritrovate gia' imballate e pronte per essere spedite, rappresentano prodotti di altissima qualita' che venivano venduti a circa la meta' del valore originale con prezzi che si aggiravano tra i tra gli 800 e i 1.500 euro. Il magazzino costituiva un centro di smistamento in cui giungeva il materiale attraverso diversi corrieri postali e di qui spedito in Francia, Germania, Inghilterra e perfino Russia. Gli acquirenti ricevevano direttamente a casa la merce, ma e' ancora al vaglio degli inquirenti se la commercializzazione avvenisse soltanto attraverso il passaparola o anche tramite siti internet. E' ancora oggetto di indagine anche la provenienza della merce, ma sembra che essa giungesse a Sanremo sia dall'Italia che dall estero. All interno del magazzino non e' stato trovata alcuna persona, e al momento non vi sono denunce, ma il cerchio si sta chiudendo per rintracciare i trafficanti.
Fonte: AGI
Permalink: http://www.agi.it/genova/notizie/201110151334-cro-rt10050-contraffazione_scoperto_deposito_marchi_di_lusso_a_sanremo
Fonte: AGI
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Codici di accesso Mediaset e Sky a un costo minore, 39 indagati
Vedere a prezzo ridotto Sky o Mediaset era possibile. Attraverso una procedura di violazione dei codici che è stata scoperta dalla polizia delle comunicazioni, sono stati eseguiti 39 provvedimenti di perquisizione a carico di altrettante persone, indagate per truffa informatica e violazione della normativa sul diritto d'autore. Gli indagati, 28 residenti nel Lazio, 7 in Sicilia, 3 in Piemonte e 1 in Emilia Romagna, sono tutti professionisti, titolari di esercizi commerciali e aziende ed operatori di settore. Il metodo usato per truffare era quello del "card sharing" che consente l'illecita condivisione tra più soggetti del segnale legittimamente destinato ad un solo utente, che paga regolarmente il canone. In particolare gli indagati, sfruttando software e apparecchiature idonee, violavano i sistemi di decodifica dei prodotti televisivi offerti a pagamento dai maggiori distributori (tra cui Sky e Mediaset), e via Internet davano i codici di accesso ai diversi "pacchetti". In questa maniera consentivano la visione abusiva a numerosi utenti della Rete, che per tali servizi pagavano ai truffatori prezzi più bassi di un legittimo canone di abbonamento. In alcuni casi, in alternativa al software, venivano venduti decoder già configurati che permettevano la visione di programmi ad accesso condizionato. In questo modo solo il titolare della tessera pagava regolarmente l'abbonamento e tutti gli altri che usavano i suoi stessi codici potevano vedere gratis i programmi. O meglio pagavano un canone a prezzo inferiore a quello ufficiale. Tra i prodotti televisivi più richiesti ed oggetto del mercato illegale parallelo c'erano eventi sportivi, reality show, e cinema in HD. Le perquisizioni e i sequestri effettuati di materiale informatico e cartaceo, hanno permesso di ricostruire i tasselli di un sistema piramidale ed di aprire orizzonti internazionali alle indagini. L'operazione si colloca, come sostengono i poliziotti della Postale, come prima risposta delle forze dell'ordine ad un fenomeno in fase di evoluzione.
Source: Polizia di Stato
Permalink: http://www.poliziadistato.it/articolo/view/23803/
Source: Polizia di Stato
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