I ragazzi sono online ben prima dei 14 anni ma, per fortuna, sono sempre più attenti alla loro privacy. Temono i bulli digitali, ma ancora in troppi sottovalutano il cyberbullismo, tanto che solo l'8% ammette di aver intenzionalmente vessato un coetaneo, mentre 1 su 10 banalizza il proprio comportamento come semplice scherzo. E' quanto emerge da un'indagine
Blog informativo non ufficiale sulle attività e le iniziative della Polizia Postale e delle Comunicazioni italiana
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#SID2016, confronto tra Polizia Postale e studenti sui rischi del Web
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Diciassettenne annuncia suicidio in chat, salvato dalla Polizia Postale
Un diciassettenne della provincia di Caserta che aveva annunciato di suicidarsi nel corso di una chat con gli operatori di Telefono azzurro, evidenziando disagio emotivo-psicologico, è stato salvato da personale del compartimento polizia postale e delle comunicazioni "Sicilia orientale" di Catania. La polizia, dopo la segnalazione dell'associazione, ha attivato la
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Verona: tenta adescare una minorenne su social network, denunciato
Ha tentato di adescare una minore tramite un social network, offrendole una ricarica telefonica se si fosse spogliata in webcam, ma la ragazza ha avvertito la madre e poi la polizia postale di Verona che ha rintracciato l'adescatore, un giovane di origini marocchine. L'uomo ha ammesso le proprie responsabilità ed è stato denunciato. Fin dalle prime richieste la ragazzina aveva detto di no, ma l'interlocutore aveva continuato a molestarla usando toni minacciosi e offensivi. Dalle indagini, gli investigatori sono presto risaliti al molestatore, rintracciato presso la propria abitazione. Il computer è stato sequestrato per gli accertamenti del caso. Secondo i dati emersi dall’ultima Indagine conoscitiva sulla condizione dell’infanzia e dell’adolescenza - realizzata da Eurispes e Telefono azzurro - il 6,7% degli adolescenti italiani ha inviato sms o video a sfondo sessuale col proprio cellulare, mentre il 10,2% ne ha ricevuto almeno uno. Quando una foto o un video vengono inviati si perdono nel mare della rete e non è più possibile recuperarli né, tanto meno, cancellarli. Il destinatario dell’immagine può a sua volta copiarla, condividerla con chiunque e pubblicarla on line. Il tutto all’insaputa del giovane protagonista della foto.
Via: ANSA
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Web: Polizia Postale, picco arresti pedofili online da 2010 ad oggi
Pedofili online, a caccia delle loro prede sul web. Nel mirino ragazzini da adescare sfruttando le potenzialita' della Rete. Un fenomeno in allarmante crescita, come mostrano i numeri dei pedofili stanati online e finiti in manette. "Dei 398 arresti in flagranza di reato registrati dal '98 - spiega Antonio Apruzzese, direttore della Polizia Postale e delle Comunicazioni, intervenendo a un congresso organizzato oggi a Roma da Telefono Azzurro in occasione della giornata mondiale per la sicurezza su internet - oltre un quarto, per l'esattezza 107 sono stati messi a segno dal 2010 ad oggi". Anche il numero delle denunce mostrano che le insidie in Rete per i minori sono aumentate. "Delle 7.506 denunce registrate in 14 anni di attivita' - fa i conti Apruzzese - 1.319 sono riconducibili agli ultimi due anni". Mentre delle 6.285 perquisizioni, 854 sono avvenute dal 2010 ad oggi. I siti chiusi dal '98 sono stati 179, mentre 1.061 sono stati congelati sul nascere. "Con l'introduzione della black list - riflette il direttore della Polizia Postale e delle Comunicazioni - una bella scure e' scesa sui pedofili che cercano di adescare le loro vittime in Rete. Ma loro hanno aggirato l'ostacolo" approdando sui "social network, dove trovano terreno fertile".
Fonte: Adnkronos
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