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Perugia: minaccia ragazza da telefoni degenti, denunciato infermiere

Era assillata da continui sms minacciosi e offensivi che le arrivavano da numeri di telefono diversi. Nei messaggi c'erano anche precisi riferimenti ai suoi spostamenti, e forse è stato proprio questo particolare a far decidere alla studentessa perugina 20enne a sporgere denuncia. Gli specialisti della Polizia Postale di Perugia hanno avviato le prime indagini: le cinque utenze principali utilizzate per l'invio dei messaggi minatori non avevano alcun legame, ed appartenevano a persone che, con stili di vita irreprensibili, non avevano alcuna connessione con gli ambienti e i luoghi frequentati dalla vittima. Tutti i titolari delle utenze avevano recentemente frequentato, per varie ragioni, l'ospedale di Perugia. Tutti hanno confermato che un giovane infermiere aveva chiesto di effettuare una comunicazione urgente con il loro telefonino o che lo avevano lasciato incustodito. Una volta convocato presso gli uffici della Polizia Postale, l'infermiere non ha potuto fare altro che confessare di avere conosciuto la ragazza, sua coetanea, di essere stato respinto dopo un approccio e di aver meditato questa vendetta per punizione. Adesso è indagato, in stato di libertà, per i reati di molestia, ingiuria e minaccia.

Fonte: Adnkronos
Via: Libero Quotidiano
Foto dal web

Verona: tenta adescare una minorenne su social network, denunciato

Ha tentato di adescare una minore tramite un social network, offrendole una ricarica telefonica se si fosse spogliata in webcam, ma la ragazza ha avvertito la madre e poi la polizia postale di Verona che ha rintracciato l'adescatore, un giovane di origini marocchine. L'uomo ha ammesso le proprie responsabilità ed è stato denunciato. Fin dalle prime richieste la ragazzina aveva detto di no, ma l'interlocutore aveva continuato a molestarla usando toni minacciosi e offensivi. Dalle indagini, gli investigatori sono presto risaliti al molestatore, rintracciato presso la propria abitazione. Il computer è stato sequestrato per gli accertamenti del caso. Secondo i dati emersi dall’ultima Indagine conoscitiva sulla condizione dell’infanzia e dell’adolescenza - realizzata da Eurispes e Telefono azzurro - il 6,7% degli adolescenti italiani ha inviato sms o video a sfondo sessuale col proprio cellulare, mentre il 10,2% ne ha ricevuto almeno uno. Quando una foto o un video vengono inviati si perdono nel mare della rete e non è più possibile recuperarli né, tanto meno, cancellarli. Il destinatario dell’immagine può a sua volta copiarla, condividerla con chiunque e pubblicarla on line. Il tutto all’insaputa del giovane protagonista della foto.

Via: ANSA

Minacciano di rapire le figlie chiedendo 400mila euro: denunciati in 3

A conclusione di un’articolata attività d’indagine, espletata dal Compartimento della Polizia Postale e delle Comunicazioni del Molise, con la collaborazione della Questura di Campobasso, sono stati denunciati tre individui del Capoluogo di Regione, due uomini e una donna, per tentata estorsione e molestie aggravate. La vittima, un sessantenne dimorante in questo capoluogo, dopo essere stata intimorita attraverso una telefonata preannunciante l’intenzione di rapire le figlie, riceveva richieste di denaro con la minaccia che, se non avesse provveduto a preparare le somme pretese, corrispondenti ad euro 150.000 e 250.000, avrebbero fatto "scoppiare" le stesse figlie. Le indagini conducevano all’individuazione della cabina telefonica e dell’ utenza cellulare utilizzate per le richieste estorsive. Tali condotte delittuose sarebbero riconducibili al deteriorarsi di rapporti interpersonali tra alcuni familiari della vittima e gli autori degli stessi reati.

Fonte: Polizia di Stato

Chattano con bimba e la inducono ad atti sessuali, due denunciati

Una bimba di solo otto anni si è ritrovata a chattare con due adulti che l'hanno indotta a compiere atti sessuali su se stessa. Ad accorgersi di ciò che stava accadendo è stato il padre della bambina, che ha subito segnalato il fatto alla Polizia Postale. Così sono state denunciate due persone, scoperte dalla polizia postale di Genova, per molestie e corruzione di

Creano falso profilo donna su Badoo, denunciati marito e amante

Hanno creato il falso profilo di una donna sul sito internet "Badoo". La vittima, una 38enne di Pescara, se n'e' accorta e si e' rivolta al personale del Compartimento regionale Polizia Postale e delle Comunicazioni "Abruzzo" che ha individuato i presunti responsabili dell'accaduto, e cioe' il marito della donna e la sua amante. La vittima ha denunciato l'esistenza del suo falso profilo su "Badoo", profilo che si e' rivelato ricco di richieste di incontri da parte di uomini. Il profilo, spiegano dalla polizia postale, era stato creato utilizzando i dati della denunciante e c'era anche una sua foto. Ricevuta la segnalazione, gli investigatori della Polizia Postale, coordinati da Pasquale Sorgona', si sono messi al lavoro accertando che ad aprire il profilo era stata una coetanea pescarese che era l'amante del marito della vittima. Secondo quanto dichiarato dalla presunta responsabile, avrebbe aperto la scheda su "Badoo" su richiesta del marito della vittima, che le avrebbe anche fornito i dati da inserire. I due sono stati denunciati all'autorita' giudiziaria per ingiurie, molestie, diffamazione e sostituzione di persona.

Fonte: AGI
Articolo completo: http://www.agi.it/l-aquila/notizie/201111101054-cro-rt10076-creano_falso_profilo_donna_su_badoo_denunciati_marito_e_amante
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