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Terrorismo, cellula faceva proseliti in Italia su web: 4 arresti - video

La Polizia di Stato ha smantellato una cellula terroristica che faceva proselitismo sul web. Sono 4 le persone arrestate nel corso dell'operazione "Da'Wa" che orbitavano tra Perugia, Milano e la Germania. Si tratta di tre tunisini e un marocchino. Le indagini sono state svolte dai poliziotti del Compartimento Polizia Postale di Perugia, coadiuvati da quelli del

Truffe online: sgominata rete internazionale criminale, 62 ordinanze

La Polizia di Stato, con l'aiuto delle Polizie di Spagna, Polonia, Regno Unito, Belgio, Georgia, Turchia e Camerun ed insieme con Eurojust, Europol e Interpol, ha eseguito un'articolata operazione per bloccare una pericolosa rete criminale transnazionale, composta prevalentemente da nigeriani e camerunensi, dedita al riciclaggio di ingenti somme di denaro

Pedopornografia: due arresti e 10 perquisizioni a Firenze e Grosseto

Perquisizioni personali e domiciliari a carico di nove persone, residenti nelle province di Firenze e Grosseto, sono state eseguite dagli agenti del Compartimento polizia postale e delle comunicazioni di Perugia e di Firenze. I dieci provvedimenti hanno interessato nove persone, indagate per detenzione e diffusione di materiale pedopornografico, due delle quali sono state arrestate in flagranza di reato. I due sono finiti in carcere in quanto, nel negozio di videonoleggio e sexy shop di Firenze da loro gestito, gli agenti hanno trovato oltre 150 video pedopornografici e alcuni computer utilizzati per la realizzazione degli stessi. L'indagine è iniziata il 16 aprile scorso con l'arresto di un medico di Perugia trovato in possesso di un notevole quantitativo di materiale pedopornografico. Gli investigatori della Postale hanno accertato che l'uomo, oltre a scaricare il materiale illecito dalla rete, si riforniva presso il negozio di Firenze. Oltre al medico, sono stati individuato diversi altri clienti che ordinavano e acquistavano dvd pedopornografici. Tra le persone perquisite dalla polizia c'erano proprio alcuni clienti, e a casa di tre di questi, sono stati trovati alcuni dvd. Le indagini proseguono per individuare altri clienti e per stabilire le esatte modalità di rifornimento del materiale da parte degli arrestati.

Foto dal web

Perugia: minaccia ragazza da telefoni degenti, denunciato infermiere

Era assillata da continui sms minacciosi e offensivi che le arrivavano da numeri di telefono diversi. Nei messaggi c'erano anche precisi riferimenti ai suoi spostamenti, e forse è stato proprio questo particolare a far decidere alla studentessa perugina 20enne a sporgere denuncia. Gli specialisti della Polizia Postale di Perugia hanno avviato le prime indagini: le cinque utenze principali utilizzate per l'invio dei messaggi minatori non avevano alcun legame, ed appartenevano a persone che, con stili di vita irreprensibili, non avevano alcuna connessione con gli ambienti e i luoghi frequentati dalla vittima. Tutti i titolari delle utenze avevano recentemente frequentato, per varie ragioni, l'ospedale di Perugia. Tutti hanno confermato che un giovane infermiere aveva chiesto di effettuare una comunicazione urgente con il loro telefonino o che lo avevano lasciato incustodito. Una volta convocato presso gli uffici della Polizia Postale, l'infermiere non ha potuto fare altro che confessare di avere conosciuto la ragazza, sua coetanea, di essere stato respinto dopo un approccio e di aver meditato questa vendetta per punizione. Adesso è indagato, in stato di libertà, per i reati di molestia, ingiuria e minaccia.

Fonte: Adnkronos
Via: Libero Quotidiano
Foto dal web

Adesca una 13enne su Facebook, denunciato imprenditore di Pesaro

E' accusato di aver adescato una 13enne tramite Facebook, invitandola a praticare alcuni giochi erotici. Si tratta di un imprenditore 43enne di Pesaro, incensurato, denunciato dalla Polizia Postale e delle Comunicazioni di Perugia, insieme con la sezione di Polizia Postale di Pesaro, al termine di una lunga indagine avviata a seguito della denuncia del padre della minore, residente nella provincia di Perugia. Gli accertamenti svolti hanno permesso di individuare l'utenza telefonica da dove partivano le connessioni collegate alla chat con la quale l'uomo, facendo credere di essere una giovane donna, induceva a far spogliare la minore, invitandola, come detto, anche a praticare alcuni giochi erotici. La perquisizione dell'abitazione e dei sistemi informatici disposta dalla Procura di Perugia ha consentito non solo di acquisire inconfutabili elementi di prova nei confronti dell'indagato ma anche di individuare altre immagini di ragazze minori e alcuni pseudonimi con i quali l'uomo aveva avuto accesso ai social network. Gli agenti della Postale hanno quindi avviato mirate indagini per verificare l'eventuale compimento di episodi simili in danno di altre giovani vittime.

Fonte: AGI

Perugia, vende online ma non consegna merce: denunciato pensionato

Pubblicava on line annunci di vendita di materiale informatico, per lo più Pc, a prezzi molto vantaggiosi, ma gli utenti che rispondevano, dopo aver pagato con bonifico bancario o carta prepagata, non ricevevano la merce. E' la truffa ideata da un pensionato 63enne perugino, B.O., denunciato dalla Polizia Postale di Perugia. Sarebbero decine, sottolinea la Polizia postale, le truffe realizzate attraverso un noto portale di aste on line ai danni di utenti residenti in tutta Italia. L'indagine iniziata nel 2010, aveva già portato all'identificazione dell'uomo, a carico del quale il Questore di Perugia aveva emesso un provvedimento di Avviso Orale, con il quale gli intimava di desistere. A seguito però delle querele di utenti rimasti truffati, le indagini hanno avuto nuovo impulso e si è scoperta la serie di truffe realizzate nel corso degli ultimi due anni. La perquisizione dell'abitazione dell'uomo, padre di due figli maggiorenni, ha consentito di rinvenire una grande quantità di materiale utilizzato per la realizzazione degli annunci, carte ricaricabili rilasciate da vari istituti di credito utilizzate per l'incasso dei proventi dell'attività e copie dei documenti esibiti al momento dell'attivazione delle carte.

Fonte: ASCA

Carte di credito clonate per shopping on-line, 15 arresti della Postale

Quindici persone sono state arrestate dalla Polizia postale in varie regioni italiane perchè ritenute responsabili di associazione a delinquere finalizzata all'utilizzo fraudolento di carte di credito. Le indagini, svolte dalla Postale di Perugia, sono inziate dopo la segnalazione effettuata da una nota società di vendite on-line circa l'avvenuto acquisto sul loro sito o tramite operatori del 'call center' di merce pagata con carte di credito clonate. La polizia ha così scoperto che l'organizzazione criminale acquisiva codici di carte clonate o 'phishate' per acquistare merce di varia natura. Per la consegna della merce venivano utilizzati documenti e nominativi falsi o fittizi, in luoghi individuati appositamente prendendo accordi di volta in volta con le società di spedizione, ignare delle truffe effettuate. I provvedimenti sono stati eseguiti dai compartimenti della Postale della Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna e Toscana.

Fonte: TM News

Incensurato ruba McBook Air e chiede riscatto a proprietario, preso

Denunciato a piede libero per ricettazione e tentativo di estorsione dalla polizia postale di Perugia un artigiano incensurato di Castel Ritaldi trovato in possesso di un computer portatile, un MacBook Air, rubato mercoledi' scorso a Perugia dall'auto di un libero professionista. Furto grave per il lavoro come grafico e responsabile marketing racchiusi nella
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