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Pedofilia: scambi sul web, arrestato uomo con oltre 1.500 fotografie

Scaricava, scambiava e divulgava immagini di bambine piccole coinvolte in scene di sesso o in pose 'hard'. Al computer inoltre s'industriava anche a ritoccare le foto, scambiando i volti o le parti del corpo. Si tratta di G.P., un rappresentante di una grossa azienda trentina, celibe, 40 anni, incensurato, arrestato in seguito a un'indagine per pedopornografia eseguita dalla polizia postale di Trento. L'uomo è accusato di detenzione, scambio e divulgazione di materiale pedopornografico e di realizzazione di immagini pedofile con tecniche di elaborazione grafica non associate in tutto o in parte a situazioni reali. I primi accertamenti erano partiti circa un anno fa, quando l'uomo era stato intercettato dalla polizia postale di Reggio Calabria nel corso di una vasta indagine sulla pedopornografia online, che riguardava più regioni. Così erano partiti i primi accertamenti e la polizia postale nel gennaio scorso aveva trovato nella sua abitazione a Trento oltre 1.500 fotografie e un video di dieci ore di bambine costrette a fare sesso, che secondo l'accusa l'uomo custodiva nel proprio computer. Eseguiti gli accertamenti è scattata in questi giorni l'ordinanza di custodia cautelare in carcere, chiesta dal pm Maria Colpani e firmata dal gip Carlo Ancona.

Fonte: LEGGO

Perugia, vende online ma non consegna merce: denunciato pensionato

Pubblicava on line annunci di vendita di materiale informatico, per lo più Pc, a prezzi molto vantaggiosi, ma gli utenti che rispondevano, dopo aver pagato con bonifico bancario o carta prepagata, non ricevevano la merce. E' la truffa ideata da un pensionato 63enne perugino, B.O., denunciato dalla Polizia Postale di Perugia. Sarebbero decine, sottolinea la Polizia postale, le truffe realizzate attraverso un noto portale di aste on line ai danni di utenti residenti in tutta Italia. L'indagine iniziata nel 2010, aveva già portato all'identificazione dell'uomo, a carico del quale il Questore di Perugia aveva emesso un provvedimento di Avviso Orale, con il quale gli intimava di desistere. A seguito però delle querele di utenti rimasti truffati, le indagini hanno avuto nuovo impulso e si è scoperta la serie di truffe realizzate nel corso degli ultimi due anni. La perquisizione dell'abitazione dell'uomo, padre di due figli maggiorenni, ha consentito di rinvenire una grande quantità di materiale utilizzato per la realizzazione degli annunci, carte ricaricabili rilasciate da vari istituti di credito utilizzate per l'incasso dei proventi dell'attività e copie dei documenti esibiti al momento dell'attivazione delle carte.

Fonte: ASCA

Pagina Facebook contro Straccia, Polizia Postale invita a ignorare

La polizia Postale e delle Comunicazioni interviene sulla pagine create su Facebook inneggianti alla scomparsa di Roberto Straccia, avvenuta il 14 dicembre a Pescara, e in particolare quella denominata "Scommesse aperte: Roberto Straccia ucciso dagli amici o dalla madre". "Ferma restando l'eventuale attivita' d'indagine avviata dalla Polizia Postale e delle Comunicazioni, qualora ci si imbatta in un gruppo o pagina dal contenuto offensivo o provocatorio l'unica cosa da fare - dicono dalla Polpost - e' non farsi trascinare dalla provocazione, ignorare e segnalare la pagina ai gestori del sito cliccando su "segnala pagina" (in basso a sinistra della videata Facebook), astenendosi dall'aderire a gruppi e soprattutto dal pubblicare commenti di qualsiasi tipo". La polizia invita gli utenti di internet ad avere "un approccio molto cauto con la questione, ricordando che aderire ad un gruppo spesso vuol dire condividere tutti i propri contatti, tutti i propri contenuti e tutte le proprie informazioni personali".

Fonte: AGI
Articolo completo: http://www.ilrestodelcarlino.it/fermo/cronaca/2012/01/03/646704-straccia_polizia_ignorare_pagine_offensive_rete.shtml

Contraffazione, scoperto deposito marchi di lusso a Sanremo

Un deposito di merce contraffatta di ottima fattura costituito da circa 150 pezzi, per un valore commerciale al dettaglio di circa 200-250 mila euro e' stato scoperto e sequestrato, in un magazzino del centro storico di Sanremo, in un'operazione congiunta della Polizia Postale di Imperia, con il locale commissariato. Il materiale sequestrato comprende soprattutto borse delle marche piu' prestigiose quali Chanelle e Herme's, ma anche giubbotti e una pelliccia. Le borse, ritrovate gia' imballate e pronte per essere spedite, rappresentano prodotti di altissima qualita' che venivano venduti a circa la meta' del valore originale con prezzi che si aggiravano tra i tra gli 800 e i 1.500 euro. Il magazzino costituiva un centro di smistamento in cui giungeva il materiale attraverso diversi corrieri postali e di qui spedito in Francia, Germania, Inghilterra e perfino Russia. Gli acquirenti ricevevano direttamente a casa la merce, ma e' ancora al vaglio degli inquirenti se la commercializzazione avvenisse soltanto attraverso il passaparola o anche tramite siti internet. E' ancora oggetto di indagine anche la provenienza della merce, ma sembra che essa giungesse a Sanremo sia dall'Italia che dall estero. All interno del magazzino non e' stato trovata alcuna persona, e al momento non vi sono denunce, ma il cerchio si sta chiudendo per rintracciare i trafficanti.

Fonte: AGI
Permalink: http://www.agi.it/genova/notizie/201110151334-cro-rt10050-contraffazione_scoperto_deposito_marchi_di_lusso_a_sanremo
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