Mobile Angel: intesa tra Polizia di Stato e Fondazione Vodafone Italia

È stato siglato martedì scorso a Roma il protocollo di intesa fra la Polizia di Stato e Fondazione Vodafone Italia per l'estensione del progetto "Mobile Angel", lo strumento di pronto intervento per le donne vittime di violenza, sull'intero territorio nazionale. L'intesa prevede la formazione di un tavolo tecnico di coordinamento per l'attuazione e l'estensione del servizio in collaborazione con le Questure delle città coinvolte. Vodafone fornirà la tecnologia e la formazione, mentre la Polizia di Stato coordinerà localmente le Questure per l'estensione del servizio. Il progetto è stato lanciato in via sperimentale a Roma su un campione di 33 donne ad alto rischio di violenza grazie alla collaborazione con la questura di Roma. All'atto della firma il capo della Polizia, il prefetto Antonio Manganelli, ha sottolineato come "il protocollo di oggi rappresenta un importante tassello di un più ampio progetto finalizzato a contrastare ogni forma di discriminazione che il Dipartimento di pubblica sicurezza persegue da tempo e che intende implementare per garantire ad ogni cittadino, indipendentemente da razza, etnia, religione, sesso o orientamento sessuale il diritto a vivere in modo sicuro libero da condizionamenti."

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Perugia: minaccia ragazza da telefoni degenti, denunciato infermiere

Era assillata da continui sms minacciosi e offensivi che le arrivavano da numeri di telefono diversi. Nei messaggi c'erano anche precisi riferimenti ai suoi spostamenti, e forse è stato proprio questo particolare a far decidere alla studentessa perugina 20enne a sporgere denuncia. Gli specialisti della Polizia Postale di Perugia hanno avviato le prime indagini: le cinque utenze principali utilizzate per l'invio dei messaggi minatori non avevano alcun legame, ed appartenevano a persone che, con stili di vita irreprensibili, non avevano alcuna connessione con gli ambienti e i luoghi frequentati dalla vittima. Tutti i titolari delle utenze avevano recentemente frequentato, per varie ragioni, l'ospedale di Perugia. Tutti hanno confermato che un giovane infermiere aveva chiesto di effettuare una comunicazione urgente con il loro telefonino o che lo avevano lasciato incustodito. Una volta convocato presso gli uffici della Polizia Postale, l'infermiere non ha potuto fare altro che confessare di avere conosciuto la ragazza, sua coetanea, di essere stato respinto dopo un approccio e di aver meditato questa vendetta per punizione. Adesso è indagato, in stato di libertà, per i reati di molestia, ingiuria e minaccia.

Fonte: Adnkronos
Via: Libero Quotidiano
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Intesa tra Polizia Postale ed Expo 2015 per lotta a crimine informatico

La Polizia Postale e delle Comunicazioni, insieme ad Expo 2015 S.p.A., svilupperà un piano di interventi per la prevenzione degli attacchi informatici alla piattaforma tecnologica con la quale saranno gestiti i servizi informatici relativi all’Esposizione Universale di Milano nel 2015. “Expo è una grande sfida che il Paese deve vincere”. In occasione della firma della

Postale del Lazio: 22 arresti nel 2012, 410 denunce e 22 siti oscurati

22 arresti, di cui 7 per pedopornografia, 410 denunciati, 84 perquisizioni locali e personali, 18mila monitoraggi di siti web, 22 siti oscurati, un'emittente televisiva sequestrata, 115 perizie tecniche su materiale informatico sequestrato e 1800 controlli effettuati davanti agli uffici postali. E' il bilancio di un anno di attività del compartimento di Polizia Postale e delle
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