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Blitz anti-pedofilia: fermi e denunce, le vittime hanno meno di 5 anni

Hanno un'età che va dai 25 ai 75 anni, esercitano professioni e mestieri diversi, appartengono un po' a tutte le classi sociali ma c'è una cosa che li accomuna: la pedo-pornografia. Tre persone sono state arrestate mentre per altre 53 è scattata la denuncia a piede libero nell'ambito dell'operazione antipedofilia chiamata "Beiden Dackel" (due bassotti) come il nickname utilizzato da uno degli indagati del filone tedesco. L'indagine, infatti, è il risultato finale di una complessa operazione antipedofilia, nata dalla collaborazione con la polizia criminale tedesca di Hannover. Erano 104 le utenze telefoniche fornite dalla polizia tedesca e associate agli indirizzi IP dai quali risultavano effettuati i collegamenti al noto software "eDonkey2000", per l'acquisizione dei file pedopornografici. Al termine delle indagini è stata accertata l'effettiva condivisione e l'acquisizione intenzionale dei file di chiara natura pedopornografica, per 56 delle 104 utenze. Attraverso accertamenti mirati ai vari indirizzi IP, gli investigatori sono riusciti a individuare e a smascherare utenti italiani che hanno condiviso, divulgato e detenuto diversi file nei quali sono ripresi dei bambini, anche di 4 o 5 anni, mentre consumano rapporti sessuali completi con degli adulti.

Pedofilia online: 4 arresti e 9 indagati, collaborazione Italia-Germania

Quattro persone arrestate e altre nove indagate: è il bilancio dell'inchiesta "Abuse" contro la divulgazione di video pedo-pornografici su Internet della Procura distrettuale di Catania. A finire in manette perché colti in flagranza di reato, sono stati un 51enne di Catania, un 41enne di Siracusa, un 54enne, recidivo, di Livorno, e un 41enne di Mantova. Un'operazione ad ampio raggio, scaturita da una collaborazione tra la polizia italiana e quella tedesca, in particolare la sezione criminale del North Rhine Westphalia. Le indagini si sono concentrate soprattutto sulla divulgazione di materiale pedopornografico su Internet tramite il programma peer-to-peer di file sharing eDonkey2000 (soprannominato "ed2k"). In particolare, tra la fine del 2011 e l'inizio del 2012 gli indagati avrebbero divulgato alcuni video di pornografia infantile. Il coordinamento e lo scambio di informazioni è avvenuto tramite il Centro nazionale di contrasto della pedopornografia online (Cncpo) della Polizia postale di Roma. Numerose le città interessate dalle perquisizioni: in Italia sono state Catania, Siracusa, Palermo, Messina, Reggio Calabria, Napoli, Salerno, Roma, Livorno, Vicenza, Verona, Mantova e Udine.

Fonte: TGCOM
Foto dal web

Reggio Calabria: operazione contro pedofilia, 90 perquisizioni e 5 arresti

Una vasta operazione contro il fenomeno della pedofilia è stata eseguita dalla polizia postale di Reggio Calabria diretta da Pasquale Trocino. Gli investigatori della Polpost hanno effettuato 90 perquisizioni dal mese di dicembre ad oggi tra Calabria, Emilia Romagna e Campania. Cinque persone sono state arrestate perchè trovate in possesso di materiale pedopornografico. L'operazione è stata denominata 'King pass' dal nome usato da uno degli indagati per navigare sui siti internet. Dei 5 arresti, 3 sono stati eseguiti in Campania e 2 in Emilia Romagna. L'attività investigativa svolta dagli uomini Polizia delle Comunicazioni nasce da attività d'iniziativa grazie al monitoraggio della rete internet da parte degli specialisti in servizio presso il compartimento per la Calabria che, operando sotto copertura, attraverso canali di file sharing, hanno individuato una rete di pedofili dediti alla cessione e scambio di materiale raffigurante lo sfruttamento sessuale dei minori. Sono stati tre agenti del compartimento che, inserendosi nelle reti e-donkey di file sharing, hanno potuto scoprire quanti mettevano tali file in condivisione.

Via: Adnkronos

Pedopornografia: operazione Fabulinus, 6 arresti in tutta Italia

La polizia postale di Palermo sta eseguendo in tutta Italia un'operazione contro la pedopornografia online, nell'ambito della quale sono state effettuate più di trenta perquisizioni locali e informatiche, che ha già portato a sei arresti e 31 denunce per detenzione di materiale pedopornografico. Durante le perquisizioni sono stati sequestrati numerosi computer, cellulari, video-camere, macchine fotografiche e migliaia di supporti informatici. Sono tredici le regioni che sono state interessate dai blitz delle forze dell'ordine, alcune centinaia gli agenti impegnati dall'alba nell'operazione chiamata Fabulinus, condotta con la supervisione della Postale di Roma in Calabria, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Piemonte, Sicilia, Toscana, Veneto e Puglia. L'operazione è arrivata dopo un anno e mezzo di indagini: gli specialisti della Postale hanno individuato una rete di persone che, tramite il network eDonkey e il programma emule diffondevano e scaricavano materiale pedopornografico che consisteva in video raccapriccianti e immagini a carattere sessuale di bambini in tenera età.

Via: TG Com

Operazione contro pedopornografia online: un arresto e 10 indagati

Perquisizioni domiciliari in nove regioni italiane eseguite dalla Polizia postale e delle comunicazioni nell'ambito di un'indagine coordinata dal sostituto procuratore di Palermo Carlo Lenzi e dal Servizio di Polizia postale di Roma, nei confronti di una rete di persone accusate di detenzione e diffusione su internet di video contenenti violenze sessuali su bambini. La perquisizione effettuata a Palermo ha portato all'arresto di un 54enne, di orgine sarda, celibe e autista, trovato in possesso di migliaia di file pedornografici, nonche' di moltissime fotografie delle vittime in tenerissima eta'. L'operazione, scattata in Sicilia, Emilia Romagna, Toscana, Liguria, Campania, Calabria, Lazio, Umbria e Veneto, e' l'esito di una complessa attivita' investigativa svolta dalla Polizia delle comunicazioni di Palermo, e ha preso lo spunto da alcune segnalazioni giunte dalla polizia tedesca. I successivi accertamenti compiuti in collaborazione con l'Interpol, hanno consentito di acquisire elementi di prova nei confronti di dieci indagati, probabili responsabili della diffusione di materiale pedofilo, attraverso programmi 'peer to peer', che, una volta installati, consentono lo scambio di file tra utenti anche molto distanti tra loro. La condivisione avveniva attraverso il network eDonkey e il programma emule, software applicativo disponbile liberamente su internet. Sequestrati numerosi computer, cellulari, videocamere, macchine fotografiche e migliaia di supporti informatici.

Fonte: AGI
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